Mi chiamo Luca Cuomo e amo scrivere storie.
Provo a farlo con la mia macchina fotografica.
Credo nelle emozioni ed è quello che cerco di catturare con le mie immagini.

Fotografo di matrimoni e ritrattista, lavoro d’stinto cercando di cogliere quello che il momento mi regala.
Mi piace catturare quegli attimi in cui le persone e il mondo che mi circonda, svelano se stesse.

Vivo in costiera amalfitana. Il mio primo approccio inconsapevole, con la fotografia, avvenne quando avevo 17 anni,
quando rubai la macchina fotografica di mio padre, per scattare i ciclisti del Giro d’Italia, che passavano ad Amalfi.

Ho cominciato però a scattare più seriamente verso i 24 anni, quando comprai la mia prima reflex,
e trascorrevo ore a fotografare gli angoli della mia amata costiera.

Ben presto però mi sono reso conto che la mia passione era tutt’altra,
ho cominciato a fare ritratti alle mie amiche e ai miei amici e alla gente che incontravo per strada.

La svolta c’è stata nel 2010, quando mi fu chiesto di organizzare una mostra durante un evento nel mio paese.
Da quel momento mi son dedicato con ancora più passione alla fotografia, facendone poi un lavoro nel 2014.

Da quel giorno mi dedico a tempo pieno ai matrimoni, alle cerimonie e ai ritratti, non disdegnando la fotografia per brand e aziende.

Sono un fotografo autodidatta che ha imparato e sta continuando ad imparare, sul campo. Negli ultimi tempi ho seguito dei corsi di fototerapia, per avere un approccio diverso alla fotografia, soprattutto quella di ritratto, e provare ad aiutare gli altri ad apprezzarsi di più nella vita, proprio attraverso le fotografie.

Ho deciso di cominciare questo percorso perchè mi sono trovato molto spesso a confrontarmi con persone, soprattutto donne, che non volevano farsi fotografare, perchè si vedono brutte, banali, con mille difetti, poco fotogeniche, insomma vedono tutto dal lato negativo, senza sapere che proprio
quei difetti, quella che loro chiamano banalità, spesso invece è unicità.

Credo che si possa aiutare molto le persone a credere in se stessi, arrivando all’anima di chi si lascia fotografare, e provare a dare consapevolezza di se e comunicare i propri stati emotivi senza la paura di quello che possano pensare gli altri.

Provare a far scoprire agli altri, la propria unicità e autenticità attraverso la libertà di essere, senza vergogna.

Il mio obiettivo in questo nuovo percorso, non è solo regalare e fare belle foto, ma
è l’esperienza che si può vivere, abbandonandosi a se stessi, decidendo di vivere, mostrando la propria vulnerabilità, rabbia, tristezza, gioia, emozioni insomma.

Quelle stesse emozioni che spesso soffochiamo per assecondare le aspettative degli altri o le
nostre paure sul cosa penserebbero gli altri di noi.

L’emozione che mi da fotografare le persone non riesco a trovarla in altri soggetti. Che sia durante una cerimonia o qualche ritratto per i miei progetti, o
gente fotografate per strada, sono loro che mi danno emozione e mi piace fotografare di più.

Provo a raccontare il mondo come lo vedo io.
Mi piace provare a scoprire le storie che si nascondono dietro le persone che si lasciano
fotografare e provo a raccontare quelle storie, dal mio punto di vista.
A volte lo faccio mettendo insieme le immagini e raccontando delle piccole storie fotografiche, mi piace giocare con le immagini e legarle tra loro, metterle insieme e cercare di incuriosire
chi le osserva. Cerco di spingere l’osservatore a chiedersi il perchè, se c’è una storia dietro, a farli fantasticare su cosa volessi raccontare.
Altre volte sono scatti di singoli momenti che nell’attimo dello scatto mi hanno suscitato
buone vibrazioni.

Io dico sempre che la storia di una fotografia non è di chi la racconta ma di chi la guarda.
La soggettività di ognuno di noi può farcela percepire in maniera diversa.
Se osservi la foto singolarmente può darti delle sensazioni e far pensare a qualcosa, se invece fa parte di un insieme di scatti può darti una percezione diversa, e raccontare qualcosa a cui prima non avevamo pensato.

Ho una passione viscerale per la musica, suono (è una parole grossa), la chitarra e il pianoforte.
Ascolto principalmente rock e musica italiana d’autore.

Nella mia vita da aspirante musicista, ho avuto tre band: i Nemesis, gli SnP, gli Etl.

Mi piace leggere e scrivere. La scrittura è uno sfogo personale ed emotivo, e sogno di pubblicare, un giorno, qualcosa che ho scritto.

Sono un amante del Gin Tonic e della buona cucina, una passione per la pizza ed il sushi.

Dal 2016 nella mia vita c’è Taddeo, un bassethound bianco/arancio.

Sono appassionato di calcio e basket. oltre a seguirlo, soprattutto l’Nba, gioco nella squadra di basket del mio paese, squadra di cui sono anche presidente e fondatore.

Ho quattro tatuaggi, odio i kiwi, e sono negato nel disegno.

Photography

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